Manutenzione delle fontane

Cosa è importante controllare ogni settimana, mese e anno
Manutenzione delle fontane

Una fontana ben progettata è un elemento architettonico di grande valore: rivitalizza lo spazio e catalizza l’attenzione, affascinando grandi e piccoli con il movimento dell’acqua, tra flussi lenti e rilassanti e giochi veloci e dinamici. Però, per ottenere questo elemento artistico/acquatico, c’è bisogno di un sistema impiantistico, composto da pompe, filtri, ugelli, sensori, sistemi di trattamento dell’acqua, illuminazione, componenti elettriche e dispositivi di controllo che lavorano sincronicamente.

Proprio per questo motivo la manutenzione non dovrebbe mai essere presa in considerazione solo quando compare un problema. Al contrario, la si deve programmare nel tempo, attraverso controlli periodici che consentano di mantenere efficiente l’impianto, preservare la qualità dell’acqua e prevenire guasti, incrostazioni e malfunzionamenti.

È un aspetto che Forme d’Acqua considera parte integrante della vita della fontana: alla progettazione e alla realizzazione segue sempre la manutenzione programmata, con calendari definiti in funzione delle caratteristiche dell’impianto.

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Ogni fontana ha il proprio piano di manutenzione, non esiste un calendario identico per tutte le fontane. Una fontana dinamica a pavimento, una reflecting, una parete d’acqua o una fontana monumentale presentano componenti e condizioni di esercizio differenti: frequenza di utilizzo, esposizione agli agenti atmosferici, dimensioni della vasca, numero di pompe e ugelli, tipologia di filtrazione e trattamento dell’acqua incidono direttamente sulle esigenze manutentive.

Esiste però un principio comune: piccoli controlli frequenti consentono di evitare grandi interventi straordinari. La base di partenza è una veloce ma attenta manutenzione settimanale, prevalentemente preventiva, che serve a individuare variazioni rispetto al normale funzionamento della fontana.

Una delle verifiche settimanali più immediate riguarda il filtro: uno degli elementi più importanti dell’impianto. Nel caso di sistemi con filtro meccanico è opportuno verificare periodicamente la pressione attraverso il manometro: la pressione normale di esercizio è di circa 0,4 bar; quando supera 0,7 bar viene richiesta la pulizia mediante controlavaggio del filtro e successivo risciacquo.

Parallelamente è fondamentale controllare i parametri del trattamento dell’acqua con la verifica dei valori di pH e Redox, oltre alla pulizia del filtro del pannello di dosaggio e il controllo del livello in tanica dei prodotti chimici utilizzati (acido, cloro e declorante). Una corretta gestione della qualità dell’acqua contribuisce non soltanto alla sua limpidezza, ma anche alla protezione di pompe, tubazioni, ugelli e superfici, in quanto, valori non corretti possono favorire la comparsa di alghe, depositi e incrostazioni.

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Sempre settimanalmente è prevista la verifica dei prefiltri, come i cestelli degli skimmer, il cestello prefiltrante della pompa, ma anche delle bocchette di aspirazione e del troppopieno. Tutti questi elementi sono soggetti ad intasamento causato da un accumularsi di foglie o altre impurità trasportate dall’acqua o dagli agenti atmosferici. Mantenere libero il passaggio dell’acqua significa ridurre lo sforzo delle pompe e assicurare portate costanti all’intero sistema.

Anche il livello dell’acqua deve essere controllato settimanalmente. Nei sistemi dotati di carico automatico, sensori ed elettrovalvole provvedono normalmente al reintegro dell’acqua persa per evaporazione o altre cause. Un consumo anomalo, tuttavia, può essere il primo segnale di una perdita o di un problema dell’impianto.

Un altro check importante riguarda il quadro elettrico, per verificare che tutti i componenti siano funzionanti e correttamente impostati. Può capitare, ad esempio, che sia scattata una protezione termica o che sia necessario sostituire un fusibile: piccole anomalie che, però, possono impedire il corretto funzionamento della fontana.

Infine, un’ultima e semplice verifica riguarda la regolarità dei getti: un ugello parzialmente ostruito, una pompa che non lavora correttamente o una variazione della portata possono alterare altezza, direzione e uniformità del gioco d’acqua. È quindi importante controllare periodicamente che i getti mantengano le caratteristiche previste dal progetto, per almeno due motivi:

  1. sprechi idrici: un ugello disallineato può disperdere l’acqua al di fuori della vasca;
  2. salvaguardia delle pompe: se il rotore è sotto sforzo a causa di calcare o altri depositi, si rischia di far scattare la termica nel quadro elettrico, con il pericolo di danneggiare la pompa.

Nelle nostre fontane, acqua e luce fanno parte dello stesso progetto. Per questo anche spot e barre LED devono essere controllati con frequenza settimanale, verificando che tutti i corpi illuminanti funzionino correttamente e che gli show di acqua e luce corrispondano alle programmazioni impostate. Se l’illuminazione non funziona, è importante partire dai controlli più semplici. Ad esempio, può capitare che il pozzetto sia pieno d’acqua: in questo caso è necessario verificare e asciugare l’alimentatore. Anche la presenza di acqua all’interno dei fari può creare problemi, in particolare sulla linea DMX, compromettendo la corretta comunicazione tra i dispositivi.

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La verifica settimanale rappresenta un buon momento per osservare l’andamento complessivo della fontana, e la tecnologia può diventare un alleato prezioso in questo senso. Con My Fountain, l’app sviluppata da Forme d’Acqua, si passa dalla manutenzione periodica a quella preventiva: il sistema permette infatti di visualizzare parametri come il consumo idrico, il funzionamento della filtrazione, l’illuminazione e altre informazioni impiantistiche. Inoltre, invia alert non appena rileva un’anomalia, consentendo di intervenire tempestivamente, prima che il problema si aggravi.

Questo cambia profondamente il concetto stesso di manutenzione: non significa più soltanto intervenire secondo una scadenza prestabilita, ma leggere i dati della fontana e riconoscere tempestivamente i segnali di un funzionamento anomalo. Un consumo d’acqua superiore alla media, ad esempio, può suggerire la presenza di una perdita, mentre una variazione dei parametri di filtrazione può segnalare la necessità di intervenire sul filtro.

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E ogni tre mesi? Tra la manutenzione ordinaria settimanale e quella annuale possono essere necessari alcuni controlli tecnici intermedi. Di solito, con cadenza trimestrale vengono previsti:

  • pulizia del sensore di livello;
  • controllo e pulizia dei rotori delle pompe;
  • verifica dei sensori presenti nei serbatoi dei prodotti;
  • controllo della taratura degli elettrodi pH e Redox;
  • svuotamento della vasca per una pulizia approfondita delle superfici;
  • controllo delle giunzioni stagne, dei cavi e degli alimentatori LED;
  • verifica dell’elettrovalvola del sistema di carico automatico.

Sono controlli meno frequenti, ma fondamentali per verificare componenti che non possono essere valutati attraverso la semplice osservazione quotidiana della fontana.

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La manutenzione annuale, invece, è il check-up completo della fontana. Non si tratta più soltanto di pulire, ma di verificare lo stato di usura delle componenti e sostituire preventivamente quelle soggette a deterioramento.

Il piano annuale prevede annualmente la revisione delle parti meccaniche delle pompe, il controllo, la manutenzione del pannello di dosaggio dei prodotti chimici. Gli elettrodi utilizzati per il controllo di pH e Redox richiedono particolare attenzione: la loro durata dipende dalle condizioni di utilizzo e dalla temperatura dell’acqua, pertanto si consiglia una sostituzione annuale, oltre alle periodiche operazioni di calibrazione.

Anche eventuali vasche di compenso e/o di declorazione devono essere sottoposte a una manutenzione approfondita: la vasca viene svuotata e pulita eliminando sedimenti, incrostazioni e depositi, verificando contemporaneamente il funzionamento della relativa pompa.

A intervalli ancora più lunghi deve essere considerata anche la sostituzione del materiale filtrante: la graniglia di vetro dev’essere sostituita indicativamente ogni 3-5 anni, in funzione dello stato del materiale e della frequenza delle operazioni di pulizia.

Fare manutenzione significa anche pensare alla sostenibilità, perché una fontana correttamente mantenuta è più efficiente e sostenibile. I moderni sistemi di ricircolo permettono di utilizzare continuamente la stessa acqua, reintegrando principalmente quella persa. Filtrazione, trattamento automatico, sensori di livello e controllo dei consumi contribuiscono quindi a ridurre gli sprechi e a mantenere stabile il funzionamento dell’impianto.

Il modo più efficace per semplificare la manutenzione di una fontana è pensarla già durante la progettazione. Vani tecnici accessibili, componenti ispezionabili, sistemi di filtrazione correttamente dimensionati, sensori, automazioni e controllo remoto rendono più semplice intervenire e permettono di mantenere nel tempo le prestazioni originarie dell’opera. Per Forme d’Acqua, infatti, progettazione, tecnologia e manutenzione fanno parte dello stesso processo: realizzare una fontana significa anche progettare come dovrà essere gestita negli anni successivi. Per questo ogni impianto necessita di un proprio piano manutentivo, costruito sulle caratteristiche della fontana e sulle sue effettive condizioni di esercizio.

Susanna Dei Rossi

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