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Fontane da interno – Ristorante Sushi Zero, San Martino Siccomario (PV)

Una grande fontana a specchio si espande sotto i tavoli della sala e due pareti d’acqua ricevono gli ospiti all’entrata
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Descrizione
Nel paese lombardo di San Martino Siccomario, alle porte di Pavia, il ristorante Sushi Zero accoglie i suoi ospiti in un modo completamente nuovo, grazie al suo design originale. Trattandosi di una catena, il mood ed il concept del progetto sono gli stessi dei quattro locali inaugurati tra il 2018 e il 2019 a Buguggiate (VA), Verbania (VB), Alessandria e Sesto Calende (VA), mentre i materiali e gli elementi principali sono stati rielaborati conformemente alla planimetria e al sistema distributivo. Per la realizzazione del progetto la proprietà si è rivolta a LENDstudio Architettura Ingegneria di Lodi, nel quale operano gli architetti Nicola Bottoni ed Elisabetta Puviani, gli ideatori e curatori del design. L’arch. Nicola Bottoni – direttore artistico del progetto - così descrive la nascita del concept:
“Un enorme spazio vuoto completamente di nuova edificazione, asettico, privo di qualsiasi vincolo e preesistenza a cui relazionarsi, uno dei tanti capannoni contenitori di funzioni e realtà commerciali più disparate. Affrontare questo enorme vuoto non è stato semplice, si è cercato di realizzare un ambiente sorprendente ma allo stesso tempo accogliente, in cui l’ospite si senta trasportato in un luogo e in un’atmosfera completamente lontana dal “non luogo” (citando Marc Augè) rappresentato dal contesto commerciale periferico in lui il locale è situato.”
L’acqua è presente già all’entrata, dove due grandi pareti d’acqua speculari accolgono gli ospiti e li dirige verso il cuore del locale, dove si espande un’ammaliante fontana a specchio, che riflette i nidi e le palafitte realizzate sulla sua superficie. Forme d’Acqua Venice Fountains si è occupata della progettazione MEP della parete d’acqua e ha curato l’intera parte progettuale ed esecutiva della fontana a specchio. La fontana a specchio è contenuta in una grande vasca a filo pavimento di 140m2, rivestita di pietra Verde Guatemala, accessibile da un pontile che porta ad un isolotto, dove sono alloggiati un mini bar e un’altra piccola postazione adibita a conciergerie, e a sette isole ricoperte da una struttura custom made rievocante un nido, al cui interno si trovano sedute e tavoli. Lungo il perimetro della vasca sono state realizzate venti salette a palafitta, sospese sull’acqua, la cui parte strutturale in ferro è rivestita esternamente da listelli di legno. Il fulcro di questa fontana è il sistema di filtrazione, dato da una pompa Astralpool Sena 3/4HP 0,55KW 220V 10400l/h e un filtro a graniglia Astralpool 500 9000l/h 11/2" collegati ad una valvola selettrice a sei vie, che aspira l’acqua attraverso le sei bocchette di aspirazione Astralpool, la depura e la riemette alla vasca attraverso sei bocchette di mandata Astralpool. Un sensore di livello OASE 20-4 ed un’elettrovalvola da 1" FF gestiscono il carico automatico su immissione filtrazione. Il pannello Micro Astral regola automaticamente l’acidificazione e la clorazione, mentre il livello dell’acqua è mantenuto costante dalla sonda di controllo, dal sistema di reintegro automatico in linea e dal troppo pieno. L’intera fontana, come l’impianto di filtrazione e il carico automatico con stop per motori a secco si gestiscono mediante un pannello di controllo LOVATO posto nel vano tecnico. Le pareti d’acqua all’ingresso sono due alte cascata speculari, dove l’acqua scivola leggera lungo i pannelli di vetro tecnico color cristallo che le compongono. Una pompa Fluidra Victoria Plus Silent 3/4HP 0.61KW 220V 1100l/h prende l’acqua dalla vasca della fontana a specchio e la porta filtrata alla sommità della parete, dalla quale un collettore e due file adiacenti di quaranta ugelli OASE Comet 3-6 argento ciascuna la rimandano al vetro. L’illuminazione a barre LED complanari alla vasca è scelta per far dialogare la luce con l’acqua: il bianco caldo del Led enfatizza i riflessi e le forme specchiate, infondendo un senso di leggerezza e di mistero ai nidi e alle palafitte, mentre i camminamenti sembrano ondeggiare sulla superficie. Rispetto agli altri locali della catena SushiZero, questo è il più introverso: si chiude in sé stesso proiettando il visitatore in un ambiente totalmente differente dalla propria quotidianità, in una dimensione onirica che libera la mente e le emozioni.   Ph: Anna Socci Photographer e LENDStudio Video: Anna Socci photographer

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